Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 17:30
La recente indagine “State of Southern European Fathers” – condotta da Equimundo su Italia, Spagna e Portogallo – fotografa importanti cambiamenti in atto nel ruolo dei padri nel Sud Europa; si inserisce nel progetto “The Engaging Men in Nurturing Care”, che sostiene l’equità di genere nell’assistenza, promosso in Italia dal Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini. Attraverso un questionario, tra settembre e ottobre 2024, sono state raccolte le voci di1.520 genitori con figli nei tre Paesi, metà donne e metà uomini, la maggioranza con un’età compresa tra i 30 e i 40 anni.
Dalla ricerca emergono differenze nelle percezioni, nelle pratiche e nelle politiche nazionali e regionali; per l’Italia si nota un’evoluzione culturale e sociale più lenta rispetto agli altri due Paesi e la persistenza di maggiori barriere strutturali, sociali e normative alla piena partecipazione dei padri alla cura dei figli, che ci relegano a fanalino di coda non solo del Nord ma anche del Sud Europa.
Numerosi studi nel tempo hanno comprovato i significativi benefici dati dal coinvolgimento attivo dei padri nelle attività di cura, per figli e figlie, per le loro partner, per loro stessi. Questi dati sarebbero il punto di partenza per un un’ampia riforma politica, soprattutto in Italia, perché indubbiamente il ruolo dello Stato è determinate. Secondo Giorgio Tamburini, presidente del Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini, “Spagna e Portogallo sono più avanti di noi, sia sul piano culturale che normativo, e i governi presenti e soprattutto passati hanno giocato un ruolo: in entrambi i Paesi sono stati esecutivi di sinistra che hanno sviluppato politiche più favorevoli all’occupazione femminile e alle pari opportunità sia nel lavoro che nelle cure. La politica è stata capace sia di accogliere il cambiamento in atto sia di promuoverlo. In Spagna e Portogallo vi è stata negli ultimi decenni una evoluzione nella società analoga a quella che si sta verificando in Italia ma più consistente e rapida, che è insieme causa e conseguenza di quella politica. In Italia, la sensibilità della politica, anche a sinistra, è stata scarsa e comunque minoritaria”, anche se le aziende stanno iniziando a mettere in atto pratiche più flessibili su orari, smart working e permessi. Purtroppo, questi benefici sono ancora limitati e la necessità di un’azione concreta e mirata da parte del governo per estendere il congedo di paternità resta urgente.






