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La risposta dell’imprenditore alle accuse di consumo di sostanze stupefacenti. Poi l’attacco a New York Times e Wall Street Journal
Nessuna traccia di droga: niente ketamina, cocaina o fentanyl, niente oppioidi o cannabinoidi. Questo il risultato dell’esame delle urine di Elon Musk fatte l'11 giugno al Fastest Labs di Austin, in Texas. L’imprenditore, ormai ex braccio destro di Donald Trump, è stato accusato di consumare sostanze stupefacenti sia alla guida delle sue aziende, sia nel periodo della campagna elettorale. Il post pubblicato su X è mirato a smentire gli addebiti dei vari media, a partire dal New York Times.
La data dell’esame è l’11 giugno, esattamente dodici giorni dopo le accuse del quotidiano newyorkese. Un breve e caustico commento nella didascalia: “lol”. Entrando nel dettaglio del documento pubblicato da Musk, accanto a ognuna delle ventiquattro voci testate è presente la parola “negativo”. Ma non è tutto. Rilanciando il post dell’utente “Doge Designer”, mister Tesla ha sfidato il New York Times e il Wall Street Journal "a fare test antidroga e pubblicarne i risultati".







