Per il futuro della Torino-Lione, si tratta di un doppio passaggio fatto all’interno della CIG, la Conferenza intergovernativa per il collegamento ferroviario Torino-Lione. Il primo guarda al futuro dell’opera intera - la tratta internazionale, in fase di realizzazione, e le due tratte nazionali, in fase di progettazione - mentre il secondo guarda ai prossimi mesi e prevede l’impegno di Italia e Francia alla ripresa del servizio di Autostrada Ferroviaria (Afa) attraverso il tunnel del Frejus. Si tratta di fatto dell’unico percorso che mantiene una quota di trasporto intermodale su ferro tra i due paesi. «Dopo la frana sul versante francese e la chiusura per due anni della ferrovia, il servizio non è mai ripreso. Con il passaggio in CIG e la decisione presa dai due Paesi - spiega il presidente della CIG Paolo Foietta - si potrà riavviare il servizio di trasferimento su ferro dei camion pensiamo a partire, pensiamo, da ottobre, reintroducendo il sistema di incentivi».

Il secondo dossier all’ordine del giorno è stata la decisione di esecuzione trasmessa da Italia e Francia alla Commissione europea, si tratta di fatto della conclusione dell’iter nazionale dei due Paesi e porta il progetto nel suo insieme alla fase finale di approvazione e pubblicazione in Europa. «Si avvia così a conclusione- aggiunge Foietta - il percorso avviato nel 2020 dalla stessa CIG. Un atto fondamentale per il co-finanziamento futuro dell’opera che comprende le due tratte nazionali e ora anche i nodi urbani di Torino e Lione».