A Expo 2025 il Padiglione Italia è uno dei più visitati in assoluto, per entrarci ci vogliono almeno 3 o 4 ore di coda: da oggi, però, bastano uno smartphone e una connessione. Da oggi, infatti, il Padiglione Italia è anche virtuale — una replica 3D interattiva, accessibile da mobile, desktop o visori VR, realizzata da Almaviva ed EY, con il patrocinio del Commissariato italiano. Un modo nuovo per raccontare la creatività italiana, puntando su inclusione, accessibilità e innovazione digitale.

Il viaggio parte dall’area Welcome, un ambiente che rievoca la classicità con arcate, soffitti a cassettoni e gradinate su cui campeggiano oggetti simbolici del genio italiano: l’Atlante Farnese, un Caravaggio, un Michelangelo, le carte di Leonardo. Tutti ricreati in 3D, con un livello di dettaglio che sfiora il feticismo archeologico. Le opere, quelle originali, sono esposte davvero a Osaka.

Come il padiglione reale, anche quello virtuale si articola in tre aree principali: una Welcome Area, come abbiamo detto, che accoglie con opere d’arte e installazioni virtuali, un’Area Regioni in cui ogni territorio italiano ha un suo spazio personalizzato e un’Area Sponsor, organizzata per livelli (Bronze, Silver, Gold, ecc.), dove le aziende si raccontano con contenuti video, immagini e modelli 3D. L’estetica è curata, la navigazione è fluida e c’è persino la possibilità di personalizzare l’avatar. Più che un doppione del padiglione fisico, è una sua declinazione alternativa, pensata per chi non può (o non vuole) prendere un aereo per il Giappone.