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L’aumento delle temperature favorisce la proliferazione di molte specie di insetti, tra cui gli scarafaggi, per cui è normale che con l’avvicinarsi dell’estate se ne incontrino di più. Negli ultimi giorni, dopo la pubblicazione di alcuni video sui social network, giornali e telegiornali hanno parlato con allarmismo della presenza di blatte in alcune zone di Roma. In realtà, sulla base degli avvistamenti segnalati, non c’è ragione di preoccuparsi in modo particolare o temere “invasioni”.

«Sono animali urbanizzati e attivi tutto l’anno», spiega Nicola Bressi, naturalista e zoologo esperto dei rapporti tra gli esseri umani e le altre specie animali. «Ma quando fa caldo escono di più dalle cantine e dalle case, ed è più facile vederle in giro». Può capitare di vederne parecchie, per esempio, dove la spazzatura non viene raccolta tempestivamente e dove quindi gli scarafaggi trovano cibo in abbondanza, oppure vicino a uno scantinato dove era stato dimenticato qualche prodotto alimentare: «Una volta finito il cibo si disperdono per strada».

In Italia le quattro specie di blatte più comuni sono lo scarafaggio marrone (Blattella germanica), lo scarafaggio nero (Blatta orientalis), lo scarafaggio rosso (Periplaneta americana) e, solo da qualche decennio, la Supella longipalpa. La specie di cui si è parlato di più in questi giorni è lo scarafaggio rosso, che alcuni giornali e telegiornali hanno descritto come “blatta volante”. In realtà quasi tutti gli scarafaggi hanno le ali (è più eccezionale che non le abbiano, come gli individui di Blatta orientalis adulti) e le usano per planare se cadono da una certa altezza. È forse più corretto dire che «svolazzano, più che volare», dice ancora Bressi. Più comunemente si spostano usando le zampe.