MILANO – Diverse sigle sindacali hanno proclamato per venerdì 20 luglio uno sciopero generale che, data la portata e i mezzi di trasporto coinvolti, rischia di bloccare molti viaggiatori in tutta Italia. A fermarsi, infatti, potrebbero essere treni, aerei, mezzi per il trasporto locale e autostradale, traghetti e il trasporto merci, mentre diversi sono i sindacati coinvolti, tra cui Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil.

La richiesta per cui i lavoratori del settore incroceranno le braccia è la riduzione dei fondi destinati alla difesa a fronte di maggiori investimenti in sanità, istruzione, trasporti pubblici e sicurezza sul lavoro. I sindacati chiedono inoltre aumenti salariali, il rinnovo dei contratti collettivi, la riduzione dell’orario di lavoro e si oppongono a privatizzazioni e alla crescente precarizzazione del lavoro. La sigla Usb invita poi i lavoratori a manifestare in corteo nazionale a Roma sabato 21 giugno, “assieme a tutte le forze, sindacali, sociali e politiche che condividano questo appello”.

Treni in stand by per 24 ore

I primi a essere interessati sono i convogli del gruppo Fs Italiane (Trenitalia) e Italo, per cui la mobilitazione del personale partirà già la sera di giovedì 19 giugno dalle 21 e si protrarrà pr 24 ore. Alcune corse saranno garantite nelle fasce orarie 6-9 e 18-21.