Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
17 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 23:51
È stato un maestro del reportage narrativo, delle lunghe inchieste fatte di viaggi sul campo e mesi di lavoro certosino, con l’unico obiettivo di un’onesta ricerca e verifica dei fatti, senza sconti per nessuno, anche sui temi più incandescenti e divisivi. Il giornalista americano William Langewiesche è morto a settant’anni, per un tumore alla prostata, domenica 15 giugno a East Lyme, nel Connecticut.
Della sua vasta produzione editoriale, pubblicata in Italia da Adelphi, in questi giorni viene subito in mente “Bazar atomico” (2007), un’inchiesta sulle reali possibilità che qualcuno – uno Stato “canaglia”, un’organizzazione terroristica o criminale – possa dotarsi clandestinamente una bomba sporca, a partire dal traffico di materiale nucleare dell’ex Unione Sovietica. Pilota di aerei di professione prima di coltivare con successo la sua vocazione all’inchiesta, Langewiesche è stato per lunghi mesi l’unico giornalista al mondo ad avere accesso all’area dove si lavorava allo smaltimento delle macerie delle Torri gemelle, dopo gli attentati kamikaze dell’11 settembre 2001.






