Scadenza in vista per chi vuol risparmiare sulla Tari impegnandosi al compostaggio domestico. Utilizzare il concime prodotto con gli scarti alimentari per fertilizzare le proprie piante consente infatti di ottenere uno sconto sulla Tariffa per lo smaltimento dei rifiuti e in diversi capoluoghi di provincia è fissato al 30 giugno il termine ultimo per presentare la domanda. Lo sconto è compreso tra il 10% e il 30% della quota variabile e scatta a partire dall’anno successivo a quello nel quale si da attuazione a questa buona pratica. Realizzare e utilizzare il compost consente infatti di ridurre le spese per la gestione dei rifiuti oltre a favorire di fatto l’economia circolare.
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di Antonella Donati
Compost e lotta allo spreco alimentare
Fare compost in casa, infatti, può essere considerato un vero tassello strategico dell’economia circolare. Ogni residuo organico trasformato in compost significa meno rifiuti conferiti in discarica, considerando che la frazione organica rappresenta circa un terzo del rifiuto domestico totale. Valorizzarla con la compostiera consente di avere meno costi per la collettività e meno emissioni di metano, e per chi ha un terreno da coltivare permette di restituire al terreno sostanza organica e riducendo l’uso di concimi chimici. In parallelo, la raccolta separata dell’umido domestico stimola comportamenti più consapevoli: pesare gli scarti rende evidente quanto cibo viene buttato. Questo aiuta a prevenire lo spreco, soprattutto di frutta e verdura, e promuove scelte di acquisto più mirate.






