«Voglio dormire con la Coppa, mi raccomando». Accontentato. Aveva un motivo in più, la Virtus, per conquistare il suo scudetto numero 17: regalare ad Achille Polonara, costretto a fare il tifo da una camera d’ospedale, un tricolore che oggi, dopo un netto 3-0 alla comunque brillante Brescia, è facile dare per scontato ma che in pochi avrebbero pronosticato appena un paio di settimane fa, quando Milano vinceva in maniera perentoria gara 2 di semifinale e tutto sembrava apparecchiato per l’immancabile scudetto Olimpia. Eppure è proprio lì, da quel tracollo in casa per 19 punti, che le Vu nere hanno trovato la forza per costruire il trionfo di ieri sera: difesa (ah, santo Pajola…), sacrificio e un condottiero, quel Toko Shenghelia che in Italia rimpiangeremo quando con la maglia del Barcellona ripasserà a farci del male in Eurolega.