Milano, 17 giu. (askanews) – “In tanti vogliono farci credere che la democrazia e la partecipazione siano ormai parole in via d’estinzione, che dobbiamo rassegnarci ad un mondo individualista e condannato alla sterilità di differenze che non trovano forme di dialogo. Che la Politica, intesa come arte di organizzare la speranza, sia morta. Ma qui davanti a Lei ci sono i sessantatré Consiglieri della quinta consiliatura del CGIE, impegnati in un percorso di lavoro collegiale, determinati a dimostrare che è possibile sentirsi parte di una comunità nazionale, quale che sia il proprio indirizzo di residenza o il proprio orientamento politico. Nei prossimi giorni offriremo al Paese la sintesi del lavoro delle comunità italiane nel mondo su tre temi che abbiamo identificato come prioritari: legge di cittadinanza, messa in sicurezza del voto all’estero, incentivi di rientro in Italia. Sono grandi temi di attualità, attorno ai quali si condensano tensioni e attese, e che gli italiani nel mondo vogliono affrontare da protagonisti”. Lo ha detto, nel corso dell’incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la egretaria generale del CGIE Maria Chiara Prodi. L’incontro con il Capo dello Stato è avvenuto nell’ambito dell’Assemblea del Consiglio Generale degli italiani all’estero, in corso a Roma.