Un carosello di fatture false per prestazioni inesistenti i cui proventi erano per così dire ‘ripuliti’ mediante plurime operazioni di trasferimento su molteplici rapporti finanziari. Il tutto per un totale di oltre 60 operazioni poste in essere al fine di riciclaggio, per un valore quantificato di oltre un milione di euro. Una frode fiscale ben orchestrata, quella scoperta dalla Guardia di Finanza di Savona, che vede ora denunciate 9 persone liguri e lombarde per omessa presentazione di dichiarazione fiscale, emissione di fatture false per operazioni inesistenti dichiarazione fraudolenta e riciclaggio.
Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria erano iniziate circa un anno fa, poste nei confronti di alcuni titolari di società con sede nelle province di Savona, Genova e Milano operanti nel settore dei trasporti, della logistica e delle pulizie. A occuparsi di riciclare il denaro, frutto dell’evasione fiscale del compagno imprenditore – che organizzava di fatto le frodi insieme ad altri sette sodali, impresari con sede a Milano, Cusano Milanino, in Brianza, nella provincia di Genova e in quella di Savona compreso Millesimo, nell’entroterra, pure responsabile di violazioni tributarie complessive per 13 milioni di euro – era una 45enne savonese che lavora in una banca del territorio.








