La Camera ha approvato in via definitiva il decreto sugli acconti Irpef dovuti per l'anno 2025, già licenziato dal Senato.
I voti favorevoli sono stati 153, mentre i 101 deputati delle opposizioni si sono astenuti.
Il decreto che diventa ora legge mette fine a mesi di incertezze e polemiche, soprattutto da parte dei Caf e dei sindacati, preoccupati per le ricadute sui contribuenti di un vulnus normativo che sarebbe pesato sulle tasche di dipendenti e pensionati.
Ora tutti coloro che non percepiscono redditi aggiuntivi non saranno tenuti a versare alcun acconto Irpef per l'anno prossimo.
Il chiarimento normativo si è reso necessario a causa di un difetto di coordinamento tra il decreto legislativo del 2023, che aveva introdotto in via sperimentale la riduzione degli scaglioni Irpef da quattro a tre, e la legge di bilancio 2025, che ha reso strutturale questa riduzione. Tuttavia, una parte della normativa era rimasta ancorata al vecchio sistema a quattro aliquote per il calcolo degli acconti, generando confusione e potenziali aggravi.






