I parenti vedendolo ormai solo in tv si sono rivolti a “Chi l’ha visto?” per capire se durante una registrazione fosse stato inghiottito dalla botola di Caduta Libera, Vira Carbone sta preparando una puntata di “Buongiorno Benessere” per occuparsi della “sindrome Scotti”, alcuni spettatori hanno lanciato una petizione su Change.org per chiedere un intervento a Pier Silvio Berlusconi dal titolo: “Meno programmi per Gerry, in mancanza di alternative datene uno a Tinì di Uomini e Donne”. Battute a parte, caro zio Gerry: qua c’è il rischio (per non dire la certezza) di una vera e proprio overdose.

Mettiamo le cose in chiaro: Gerry Scotti è un professionista di primo livello. È simpatico, sa fare televisione, un vero aziendalista e ha una carriera che merita rispetto. Cose per cui verrebbe voglia di dedicargli una statua a Cologno Monzese ma fonti beninformate fanno sapere che lui all’inaugurazione non potrebbe presenziare perché troppo impegnato. Aveva annunciato di voler mollare tutto a 60 anni, poi aveva spostato la pensione a 70 anni per poi spiegare di voler continuare oltre. Dichiarazioni che dovrebbero far tremare la moglie di Scotti, non perché rischia di non incrociarlo in salotto nemmeno per sbaglio ma perché potrebbe accorgersi che esiste la sua anima gemella: Mara Venier e i suoi addii annunciati a Domenica In.