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Shadmani era succeduto appena la settimana scorsa al tenente generale Gholamali Rashid, anch’egli ucciso in un precedente attacco israeliano

Una notte di fuoco ha segnato l’ennesimo colpo mortale inferto da Israele all’apparato militare iraniano. In un attacco chirurgico condotto nel cuore della capitale Teheran, l’aeronautica israeliana ha neutralizzato Ali Shadmani, massimo comandante delle forze armate della Repubblica Islamica in tempo di guerra.

L’operazione ha colpito un centro di comando attivo a Teheran, secondo quanto riportato da un comunicato diffuso dalle Forze di Difesa Israeliane su Telegram. Fonti dell'intelligence militare israeliana parlano di “un’opportunità improvvisa” sfruttata grazie a informazioni dettagliate ottenute nei giorni precedenti. L’azione letale rientra nell’operazione “Rising Lion” (Leone Nascente), la campagna di decapitazione mirata ai vertici della catena di comando iraniana.