L’incidente probatorio – quello che in queste ore stanno facendo per il caso Garlasco – è un istituto giuridico previsto dal nostro codice di procedura penale, disciplinato dall’articolo 392 cpp, che consente di cristallizzare una “prova” prima dell’inizio del processo. Sappiamo infatti che le prove vere e proprie si formano soltanto all’interno di un’aula di giustizia e tutta l’attività investigativa che precede un dibattimento è un indizio.

Garlasco, maxi-incidente probatorio sui reperti: un esercito di consulenti per riscrivere il caso

di Massimo Pisa

Quando si richiede

L’incidente probatorio quindi si può chiedere in una fase che precede il processo – ovvero nella fase detta delle indagini preliminari – quando si ha il fondato timore che si possa deteriorare o distruggere ciò che nel corso del dibattimento sarebbe diventato prova. Può richiederlo sia la pubblica accusa che la difesa degli indagati. L'acquisizione della prova avviene con le stesse modalità del dibattimento, garantendo il contraddittorio tra le parti e la presenza del giudice.