«Kiev è stata dimenticata». L’esultanza del tabloid popolare Moskovskij Komsomolets vale come un riassunto della situazione. Sotto al titolo, un articolo che mette insieme la telefonata di buon compleanno di Vladimir Putin a Donald Trump, gli auguri «a nome del popolo americano» dal segretario di Stato Marco Rubio per la Festa della Russia, messaggio che mancava dal 2021, e lo spostamento di sistemi anti droni dal fronte di casa a quello mediorientale. La morale è sempre quella. «È stato finalmente deciso di lasciare a noi il modo con il quale trattare con Kiev. E con l’Europa».
Il gioco della Russia: «Aiuteremo gli Usa in Medio Oriente e loro ci daranno via libera in Ucraina»
I contatti con il presidente Usa, «i possibili benefici» che potrebbero arrivare dalla nuova congiuntura internazionale, l’irrisione nei confronti di Zelensky






