Uno spiffero danese provoca temporali violentissimi. Dopo il caldo africano degli ultimi giorni, la discesa di un po’ di aria fresca dal Mare del Nord accende rovesci carichi di energia.

Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che in questo nuovo clima italiano del XXI secolo, è sufficiente l’arrivo di aria solo leggermente più fresca per provocare violente situazioni di maltempo.

Il motivo è semplice da spiegare: l’aria calda è più leggera dell’aria fredda e contiene molto più vapore. Appena una massa d’aria più fredda raggiunge quella calda, la solleva e la spinge verso l’alto, quanto più forte è il contrasto tra le due masse in contatto: la risalita verticale dell’aria calda fa condensare il vapore in tante piogge, in grandine e in nubifragi pronti a colpire a macchia di leopardo.

Giù le temperature

Lo scontro, che in queste ore interessa l’alto versante adriatico e che gradualmente avverrà anche al Centro-Sud, porterà solo una buona notizia: le temperature caleranno ovunque di 5-7°C, localmente anche di 10°C.