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16 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 16:27

Usato sicuro, ma comunque un grande nome. Pure se a 39 anni. La singolarità però non riguarda tanto (o solo) il fatto che Edin Dzeko torni in Italia, quanto che lo faccia per una squadra che ancora non ha un allenatore ma che con l’allenatore in pectore sta già pianificando il calciomercato per la prossima stagione. La Fiorentina del dopo Palladino riparte quindi da due nomi. Il primo, è quello dell’attaccante bosniaco che ha chiuso il suo biennio al Fenerbahce ma che non sente ancora chiusa la sua carriera. Il secondo, quello di Stefano Pioli, che ancora non può allenare i viola e potrà verosimilmente farlo da metà luglio. Una squadra senza allenatore, o quasi. Una situazione non proprio usuale.

Per capire meglio la singolarità del momento viola, si deve proprio guardare al calciomercato degli allenatori. Le dimissioni di Palladino hanno spiazzato la dirigenza, che ne ha preso atto e ha deciso di guardare avanti. I contatti con Pioli sono subito partiti, con un accordo di fatto trovato per il rientro in Italia (e a Firenze) dell’attuale allenatore dell’Al-Nassr. Un’intesa così salda che nemmeno una candidatura per la panchina della Nazionale ha fatto davvero vacillare il club di Commisso. L’ex Milan si era promesso ai toscani e in Toscana dovrebbe arrivare davvero, salvo sorprese. Il problema è di natura fiscale: prima di metà luglio, non sarà formalmente libero dal club arabo. O rischierebbe di perdere 3 milioni di euro che nessuno gli potrebbe garantire. Meglio aspettare, insomma, con tutti i rischi del caso. La Fiorentina in tutti i casi si radunerà al Viola Park il 12 luglio: per quel giorno, Pioli dovrebbe esserci.