Il destino si accanisce contro Achille Polonara, professione cestista, costretto a 33 anni a giocare un'altra partita che avrebbe voluto evitare. Alla vigilia di Gara-3 della finale scudetto dei canestri, con la “sua” Virtus Bologna a un passo dal tricolore contro Brescia, si scopre perché l'azzurro, a lungo indisponibile, non può essere a disposizione di coach Dusko Ivanovic: leucemia mieloide.
Il comunicato redatto dalla Virtus spiega «che nel corso delle ultime settimane Achille Polonara è stato sottoposto ad ulteriori indagini mediche specialistiche a seguito delle quali è stata formulata la diagnosi di leucemia mieloide. Polonara è ora ricoverato presso l’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna dove ha già iniziato le terapie specifiche». Diagnosi e ospedale ricordano sinistramente la triste vicenda di Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna che trascorse quasi tre anni tra il suo posto di lavoro in panchina e le stanze dell'ospedale bolognese.
Per Polonara, abbracciato da tutto il mondo del basket italiano e non solo, non è la prima partita contro un avversario temibile e invisibile: nell'ottobre 2023, di ritorno dal Mondiale nelle Filippine e durante un test antidoping, gli venne diagnosticato un tumore al testicolo. Dopo l'operazione e un ciclo di chemioterapia, “Achi” ha ripreso la sua vita di tutti i giorni, da papà, marito e giocatore di basket. Poi sul finire di questa stagione, caratterizzata da numerosi acciacchi e infortuni, la nuova doccia freccia: Achille ha un'altra partita da giocare su tutto un altro campo.










