Milano, 16 giu. (askanews) – “Ho saputo dai media della richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda Beic. Confermo la mia fiducia nella magistratura. I miei avvocati stanno predisponendo una memoria difensiva che invieremo al Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Milano”. Così in una nota l’architetto Stefano Boeri, indagato per presunta turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta per la realizzazione a Porta Vittoria della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (Beic). Si tratta di un intervento finanziato attraverso fondi del Pnrr i cui lavori dovranno concludersi entro il 2026. A firmare il progetto vincitore del concorso internazionale è stato un raggruppamento italiano guidato da Angelo Raffaele Lunati di Onsitestudio. A sceglierlo, a metà del 2022, è stata una commissione, presieduta da Boeri, membro rappresentante della Fondazione Beic.
Beic, Boeri: richiesta rinvio a giudizio? Fiducia in magistratura
“Miei avvocati stanno predisponendo una memoria difensiva”








