Stava parlando al telefono mentre aspettava il treno per andare a Roma insieme a decine di passeggeri. Il malore è arrivato all'improvviso, una fitta fortissima: l'uomo, un 57enne, ha chiuso la conversazione e si è accasciato al suolo, in mezzo alla banchina della stazione, proprio di fronte ai tornelli piazzati per accedere al treno. Pochi minuti dopo è morto.

La tragedia è successa alle 10 di lunedì 16 giugno, nella stazione di Stella polare della linea ferroviaria Metromare, il treno Roma-Lido. È ancora presto per individuare con precisione i motivi della tragedia che ha causato non poca commozione fra i residenti perché è successo tutto in modo così improvviso e inaspettato in quella che sembrava un' ordinaria mattina di metà giugno.

Ma in base alle prime ricostruzioni il decesso sarebbe dovuto a un arresto cardiocircolatorio. A nulla sono serviti i soccorsi del 118 intervenuti dall'ospedale Grassi distante 500 metri dalla stazione. Anche gli altri passeggeri hanno tentato di soccorrere l'uomo appena lo hanno visto crollare a terra ma tutti i tentativi di rianimarlo sono stati vani. Il corpo è stato ricoperto con un telo, sono arrivati gli agenti di polizia del X distretto che hanno chiamato la polizia mortuaria. Il corpo è rimasto al centro della banchina per oltre tre ore, mentre tutti gli altri passeggeri andavano a prendere il treno che nel frattempo non ha fermato le corse. Solo due agenti hanno piantonato il cadavere avvisando i passeggeri della presenza del corpo ed evitando che curiosi scattassero foto. Alle 13,30 sono arrivati gli agenti di polizia mortuaria che hanno portato via il corpo