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Davide Frattini

Massiccio attacco nella capitale iraniana, una fonte «di alto livello» dice che anche Khamenei «può essere un obiettivo», mentre il premier dice che i leader di Teheran «stanno facendo le valigie». La risposta dell'Iran: pioggia di missili sulle città, diversi morti. Putin chiama la Casa Bianca

DAL NOSTRO INVIATOTEL AVIV - Cinque minuti in più per prepararsi: quando il telefonino comincia a gracchiare, significa che è previsto un attacco dall’Iran. Altri dieci (seconda gracchiata) per correre dentro al rifugio più vicino. A 90 secondi dal possibile impatto le sirene zittiscono le città. Il comando per il Fronte Interno ha modificato la sequenza di allarmi, dopo che le ondate di missili caduti sul centro di Israele hanno ucciso quattro persone e in un caso il sistema non ha funzionato: due anziani sono morti a Ramat Gan, periferia di Tel Aviv.

Prima lineaLa metropoli sul mare e le aree che le si estendono attorno (in totale 2 milioni di persone tra diversi comuni) sono diventate la prima linea di questa guerra quanto Gerusalemme. I sindaci si stanno muovendo per trovare gli alloggi a chi ha perso la casa, i militari continuano a rovistare tra le macerie per individuare ordigni inesplosi. Migliaia di soldati sono mobilitati nelle squadre di ricerca e soccorso: il centinaio di missili lanciati tra venerdì e sabato notte ha insegnato che l’intervento deve essere immediato. Una coppia di nonni non è riuscita a chiudere la porta blindata troppo pesante, sono rimasti feriti, la nipotina è stata salvata dai vigili del fuoco.