di
Floriana Rullo
L'uomo aveva risposto ad un messaggio di ricerca per opere di muratura con un linguaggio anche spinto. Lei aveva sempre rifiutato le avances ma aveva scelto ugualmente di assegnargli il lavoro
Era stata contattata su Facebook dove proponeva un lavoro da muratore per ristrutturare un appartamento in via Bertodano la donna milanese di 46 anni violentata a Biella da un 28enne egiziano arrestato poi a Milano.
Sui social l'uomo aveva infatti risposto ad un messaggio di ricerca per lavori di muratura con avances, anche spinte. Lei aveva però sempre rifiutato l'invito limitandosi a rispondergli in modo cortese ma aveva scelto ugualmente di dargli il lavoro. È in quel momento che è iniziato il peggiore degli incubi. Arrivata nella casa per verificare lo stato dei lavori, con il suo bambino di 4 anni. L'uomo l'ha chiusa nella stanza col piccolo e poi ha nascosto le chiavi. Ogni supplica di farli uscire è risultata vana.








