di
Carlo Baroni
Blaise Metreweli, 47 anni, fa parte dell’intelligence dal 1999
Il cognome parte con la lettera giusta: M. Così si siglava il capo dell’intelligence britannica nei film di James Bond quando la sua identità era anonima. M scritto con un inchiostro verde. M come Metreweli. La prima donna che guiderà l'MI6, il controspionaggio estero di Sua maestà britannica, dopo 116 anni. Sostituisce sir Richard Moore. Anche lui inizia per M.
Una nomina «storica» l’ha definita il primo ministro Keir Starmer. Blaise Metreweli, 47 anni, fa parte dell’intelligence dal 1999. Ci capisce di esseri umani. Non a caso è laureata in antropologia all’Università di Cambridge. Poi l’arrivo nel leggendario palazzo di Vauxhall Cross. Esperienze in giro per il mondo e l’incarico a capo della sezione Q. E anche in questo caso vengono alla memoria le pellicole di 007 con Q che inventa marchingegni incredibili per dotare gli agenti segreti delle migliori armi tecnologiche possibili. I tempi erano maturi per la svolta. E il politicamente corretto non c’entra.











