MILANO – Il 24 giugno ad Amsterdam Mfe chiederà ai soci di approvare un aumento di capitale fino a 200 milioni di titoli di categoria A, quelli con il voto singolo. L’assemblea straordinaria è stata convocata il 14 maggio, dopo che il gruppo ceco Ppf ha lanciato un’Opa parziale a 7 euro per azione, per salire dal 16 al 29,9% di Prosiebensat, contrastando l’ascesa dell’ex Mediaset.

Possibile aumento dell’Opas in azioni

Il 25 marzo il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi, primo azionista della tv bavarese con il 30,2%, aveva infatti lanciato un’Opas totalitaria, proponendo ai soci di Prosiebensat 729 milioni in cash e 66 milioni in azioni Mfe A (o 4,48 euro in contanti e 0,4 titoli A per ogni azione tedesca, pari a 5,77 euro). Il cda di Mfe si appresta quindi a chiedere ai soci mani libere per un eventuale rilancio, e bloccare l’ascesa di Ppf. Se il 24 giugno i soci approvassero la ricapitalizzazione, Berlusconi avrebbe carta bianca per aumentare la componente in azioni dell’Opas di tre volte (468 milioni di euro in azioni). Ipotizzando che il cda dell’ex Mediaset decida di rilanciare, e di farlo solo aumentando la parte in azioni, dopo l’ok dei soci del 24 giugno potrebbe alzare l’Opas a 4,48 euro e 1,2 azioni Mfe A : vale a dire 8,32 euro per ogni Prosiebensat e il 18,8% in più dell’offerta di Ppf.