In un’Olanda instabile — che torna a votare il 29 ottobre e ospiterà tra qualche giorno, in piena crisi di governo, un difficile vertice Nato — Dilan Yesilgöz , segretaria e candidata premier del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), gioca il tutto per tutto e annuncia che non farà «mai più» accordi con il leader xenofobo Geert Wilders, definito «un partner incredibilmente inaffidabile». «C’è bisogno di una dirigenza adulta, mentre lui mette i suoi interessi sopra quelli della nazione e scappa quando le cose diventano difficili», avverte, facendo capire di non aver perdonato al populista biondo-tinto la recente decisione di rompere la coalizione faticosamente messa in piedi dopo le elezioni del 2023 guidata dal «tecnico» Dick Schoof.
La sfida di Dilan, vincere al centro
La segretaria e candidata premier del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), gioca il tutto per tutto e annuncia che non farà «mai più» accordi con il leader xenofobo Geert Wilders, definito «un partner incredibilmente inaffidabile»






