TORINO. «Tre prodotti molto forti nel segmento B nei prossimi 18-24 mesi». È chiaro il messaggio di Xavier Martinet, Ceo di Hyundai per il Vecchio Continente, che svela la strategia per l’Europa a poche ore dall’annuncio del lancio di Ioniq 6 N, che sarà svelata al pubblico in occasione del Goodwood Festival of Speed, a pochi chilometri da Chichester, nel Sud della Gran Bretagna. È il secondo modello completamente elettrico del marchio coreano, che spera di incrementare il successo della Ioniq 5 N, protagonista di molte vittorie nel motorsport e premiata con numerosi riconoscimenti.

Hyundai Ioniq 5 N cambia il paradigma di auto elettrica: si guida come una a benzina

Per il manager del colosso coreano, è fondamentale rafforzare il segmento B. Soprattutto in Italia. E i propulsori? «Ci sarà un po’ di tutto, dall’elettrico, al full-hybrid, al termico», promette Martinet. Ricordando che in quel segmento «come nel segmento A, serve soprattutto un powertrain elettrico forte», per resistere anche nel medio periodo al «taglio» sulle emissioni. Questo perché Hyundai ha deciso «di non pagare multe, una scelta fatta fin dall’inizio. Ci sono aziende che hanno spostato l’orizzonte alla scadenza delle sospensioni, nel 2027. Ma quell’anno rischia di diventare davvero pesante in quel modo».