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Giovedì pomeriggio, quando in Italia era mattina, un aereo di linea della Air India è precipitato su una zona residenziale appena dopo essere decollato dall’aeroporto di Ahmedabad, nel nord-ovest dell’India. A bordo c’erano 242 persone, tra cui 12 dell’equipaggio: la compagnia aerea ha confermato che sono tutte morte, tranne un passeggero quarantenne, l’unico sopravvissuto. Sono morte anche diverse persone che si trovavano a terra, ma il numero deve ancora essere confermato. L’aereo era un Boeing 787 ed era diretto a Londra. Le cause dell’incidente sono ancora da accertare.

L’aereo era partito verso le 13:40 ora locale (le 10:10 in Italia) ed è precipitato nel giro di pochi secondi, schiantandosi contro la mensa per gli studenti di un vicino ospedale universitario, che a quell’ora era piena. Prima dello schianto il pilota aveva inviato un «Mayday», la richiesta di aiuto. Diversi video e foto che stanno circolando sui social mostrano una grossa colonna di fumo nero alzarsi dal luogo dell’impatto.

L’aviazione indiana ha detto che sull’aereo c’erano tra gli altri 169 cittadini indiani, 53 britannici, sette portoghesi e un canadese, e la preside dell’istituto ha confermato la morte di cinque studenti, ma è probabile che il numero sia molto più alto. L’associazione dei medici indiani (FAIMA) ha detto che gli studenti feriti sono più di sessanta.