(di Stefano Ambu) A ottantasei anni è tornata tra i banchi di scuola.
E ora Amelia Casti, la più anziana allieva del Cpia 1 Karalis, dopo aver studiato nella sede di San Sperate, è pronta per raggiungere il suo traguardo: sta sostenendo, con emozione e orgoglio, l'esame di licenza media.
Un'alunna modello, già di fatto promossa per interesse, partecipazione e interazione con il resto della classe.
Si è appassionata al teorema di Pitagora, ha partecipato a tutte le gite. E, a Natale, ha invitato a pranzo i compagni di classe che altrimenti sarebbero rimasti soli: ha condiviso l'anno con corsisti italiani e stranieri, molti dei quali ospiti di una struttura di accoglienza e originari del Gambia, Camerun, Tunisia, Honduras e Costa d'Avorio. Per loro ha cucinato l'agnello e altre specialità sarde e loro, per ringraziarla, le hanno regalato un cesto di frutta, visto che lavorano quasi tutti nei mercati rionali.
Amelia è nata alla vigilia della seconda guerra mondiale, suo padre era stato mandato diverse volte a combattere - prima in Spagna, dopo al fronte - e la sua numerosa famiglia aveva bisogno di tutto l'aiuto possibile. Dopo la guerra l'Italia era affamata e devastata, così Amelia ha frequentato la scuola lo stretto necessario: studiare era un lusso non per tutti. Poi subito a lavorare, come succedeva alla maggior parte delle bambine di allora.







