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Dopo l'attacco all'Iran le compagnie israeliane hanno spostato prevalentemente in Europa (anche in Italia) i loro aerei. Alcuni, invece, non sono stati fatti rientrare dall'estero
Tra gli effetti dell'attacco che Israele ha sferrato contro l'Iran ce n'è uno che riguarda anche l'aviazione civile. Le compagnie israeliane, infatti, hanno spostato i loro velivoli in Europa per evitare possibili ripercussioni (vendette) da parte di Teheran. È il segnale, anche questo, della fortissima tensione che si è creata tra i due Paesi, sfociata con il fuoco aperto da Tel Aviv contro il regime degli ayatollah.
Ma dove sono stati portati gli aerei israeliani? Alcuni anche in Italia, tra Roma Fiumicino (quattro) e Milano Malpensa (due), poi anche Cipro (ben 24), per lo più. Ovviamente appena la situazione dovesse normalizzarsi sarebbero pronti a rientrare alla base, ma per il momento è meglio non rischiare ed evitare ingenti danni, visto anche che ogni velivolo cosdta decine di milioni di euro. Lo spostamento, come sottolinea un'analisi del Corriere, è avvenuta tra la notte e la mattina di oggi. Complessivamente si parla di circa 65 aeroplani, 55 dei quali sarebbero stati spostati in fretta e furia. Alcuni sono rimasti lontani, in Asia o Stati Uniti, non avendo fatto ritorno alla base in attesa di nuovi sviluppi.






