BELLUNO - Una firma. Un video. E un momento che profuma di sogno, diventato realtà a migliaia di chilometri da casa. Perché a Varsavia, capitale della Polonia, è successo qualcosa di incredibile: Robert Lewandowski, attualmente in forza al Barcellona e simbolo di una generazione, ha autografato una maglia della Dolomiti Bellunesi. Sì, proprio quella della squadra che ha appena raggiunto la serie C. E a renderlo possibile è stato Piero Sponga, dipendente Safilo, azienda leader dell'occhialeria. Un'idea nata quasi per caso e per gioco, ma coltivata e trasformatasi alla fine in un ricordo indelebile.

«Safilo ha una filiale in Polonia» racconta Sponga. Da qui, l'organizzazione di un evento speciale, in collaborazione con Boss, marchio per cui Safilo detiene la licenza per la collezione eyewear. E in prima linea, come uomo immagine, proprio Lewandowski, volto del brand assieme anche ad altri sportivi come il tennista Matteo Berrettini. «Lewandowski è stato presente per le interviste, poi si è fermato a fare foto con tutti». È a questo punto che entra in gioco la maglia dolomitica: «Sono molto amico di Matteo Roncalli (del cda della Dolomiti Bellunesi, ndr) - prosegue Sponga - e quando gli ho raccontato dell'evento mi ha chiesto se ci fosse la possibilità di ottenere una firma». Possibilità trasformata in realtà: Piero e suo figlio Alessandro hanno consegnato la divisa al fuoriclasse polacco, immortalando il momento con un video diventato virale poi sui canali social della squadra dolomitica. Ma non solo. Sponga ha raccontato a Lewandowski il contesto e la storia: «Gli ho spiegato che si tratta della squadra del mio paese, appena salita in serie C. Lui si è interessato e ci ha fatto un "in bocca al lupo" per il futuro».