Roma, 13 giu. (askanews) – Sono circa 50mila i giovani agricoltori al lavoro nelle campagne italiane, nel segno della sostenibilità e della creatività, un serbatoio di “cervelli” determinante per il futuro dell’agricoltura italiane e del Paese. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti sui nuovi dati del centro Studi Divulga diffusa in occasione dei premi all’innovazione Oscar Green a Udine alla presenza, tra gli altri di Vincenzo Gesmundo, segretario generale Coldiretti, Ettore Prandini, presidente Coldiretti ed Enrico Parisi, delegato nazionale Coldiretti Giovani.

In valore assoluto le regioni con il maggior numero di imprese agricole giovanili si trovano al Sud e sono la Sicilia (6100 aziende), la Puglia (5000 aziende) e la Campania (4800 aziende). L’indirizzo produttivo più gettonato tra i giovani agricoltori risulta quello legato ai cereali (grano, mais, legumi da granella) scelto dal 16% delle imprese, che precede ortaggi (13&), allevamento (11%), vino (11%) e olio (9%). Ma a distinguere le imprese under 35 è soprattutto la propensione a sfruttare le tante opportunità dalla multifunzionalità, introdotta nel 2001 dalla cosiddetta Legge di Orientamento, fortemente sostenuta dalla Coldiretti.