L'Inps, da sempre impegnato a garantire diritti e servizi a tutti i cittadini, ha avviato un percorso di ascolto e sostegno rivolto in particolare a chi si trova in condizioni di grave disagio sociale, economico, lavorativo e abitativo.
L'evento di presentazione del progetto ha visto la partecipazione del direttore generale Inps Valeria Vittimberga, il presidente dell'Anci Gaetano Manfredi, il vicedirettore della Caritas Italiana, Paolo Valente, l'amministratore delegato della Comunità di Sant'Egidio, Stefano Carmenati, il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Maria Gianluca Valastro, il direttore centrale Inclusione e sostegno alla famiglia e alla genitorialità Inps, Rocco Lauria.
Le conclusioni sono state affidate al presidente Inps, Gabriele Fava.
E' stato tra l'altro presentato il primo protocollo per favorire l'inclusione e l'integrazione sociale dei detenuti e illustrate caratteristiche del questionario "Inps in rete". Per Gabriele Fava, "inclusione non è uno slogan, ma la bussola che deve guidare ogni nostra scelta. Inclusione delle nuove generazioni, dei lavoratori - che costituiscono il cuore pulsante della missione Inps - delle donne, degli anziani, dei più fragili, ma soprattutto di chi vive ai margini. Pensiamo a quante persone non sanno neppure di avere diritto a servizi o prestazioni. Con questo progetto, che si è consolidato ulteriormente con il nuovo accordo quadro approvato dal Cda, attraverso la rete di associazioni e comuni, andiamo incontro a chi non sa a chi rivolgersi, a chi si è smarrito, ai più deboli, alle donne vittime di violenza, alle persone emarginate da reinserire nel lavoro. Un welfare davvero inclusivo è la spina dorsale di una società giusta, sostenibile, umana".






