Le imprese romane guardano con fiducia al 2025: il 53% crede che questo sarà un anno positivo, il 38% ha già registrato nel primo semestre una crescita del fatturato e il 37% un aumento della produzione totale. Quasi 4 imprese su 10, inoltre, hanno dichiarato di aver investito sulla propria attività nel 2024 e di voler proseguire anche nel 2025. Il dato emerge da una indagine “Le imprese romane di CNA – Prospettive 2025 e rapporto con la città”, realizzata da CNA Roma con SWG, e presentata durante l’assemblea che ha sancito l’elezione di Roberto Orlandi a nuovo Presidente della CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) di Roma.
Ottimo il legame con il tessuto cittadino
Ridotto il ricorso ad ammortizzatori sociali, sintomo evidente di buona salute per le imprese: l’86% non ne ha fatto ricorso l’anno scorso né prevede di farne nel 2025, mentre il 47% ha fatto a meno dei contributi pubblici né li richiederà in futuro. Ottimo anche il legame con il tessuto cittadino, con quasi 8 aziende su 10 che dichiarano di star bene all’interno del quartiere in cui lavorano. Critico invece il tema dell’accesso al credito, cruciale per la crescita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese: il 35% degli intervistati dichiara di aver registrato un inasprimento nei tassi d’interesse praticati, il 25% sottolinea che si sono allungati i tempi di concessione del credito e il 27% evidenzia un generale peggioramento nelle condizioni di accesso nel medio e lungo termine.








