"Abbiamo la ferma volontà di addivenire a una modifica dei poteri di Roma Capitale per consentirle una solidità e autonomia finanziaria che oggi non ha.
Sull'architettura costituzionale, pur essendo laureato in legge e avvocato, non sono un costituzionalista e non mi arrogo nessuna valutazione.
A mio avviso non abbiamo bisogno di una nuova Regione, ma di una definizione di poteri legislativi disciplinati dall'articolo 117 della Costituzione, identificati". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, in audizione in commissione Affari Costituzionali alla Camera nell'ambito dell'esame delle proposte di legge per la riforma di Roma Capitale.
"A mio parere - spiega Rocca - le materie che potrebbero delegarsi a Roma Capitale senza andare a creare difficoltà nella programmatoria della Regione Lazio e alla stessa Roma Capitale, sono sicuramente l'aspetto dei beni culturali, il turismo, il commercio, l'artigianato. Sicuramente l'aspetto della tutela del territorio e la parte della programmazione urbanistica. E io aggiungerei anche i servizi sociali e l'edilizia residenziale pubblica che potrebbero rientrare in un'ottica di una visione per una città complessa come la nostra Capitale. Ho più difficoltà per quello che riguarda il trasporto pubblico locale, perché Roma catalizza una mobilità importante da tutto il resto della regione".






