Il volo Air India AI171, un Boeing 787‑8, è decollato regolarmente dall’aeroporto di Ahmedabad alle 13:38 IST (10:08 italiane), diretto a Londra Gatwick, con 242 persone a bordo (230 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio). Circa un minuto dopo, e a una quota stimata di 625 piedi (circa 190 m), l’equipaggio ha lanciato l’allarme “Mayday, Mayday”, interrompendo contestualmente le comunicazioni e il transponder (il dispositivo elettronico che risponde automaticamente ai segnali radar inviati dai controllori del traffico aereo).
Pochi secondi dopo l’aereo è precipitato nel quartiere di Meghani Nagar, provocando un’esplosione così potente da costringere gli enti di soccorso - tra cui sette autopompe, ambulanze, sei squadre della Forza Nazionale di Risposta ai Disastri (NDRF) e due unità della Forza di Sicurezza di Frontiera (BSF) - a interrompere immediatamente le operazioni aeroportuali.
I primi resoconti parlano di almeno 60 corpi recuperati e confermano la morte di tutte le 242 persone presenti a bordo, con decine di vittime anche tra gli abitanti locali, inclusi studenti e professionisti medici del vicino ospedale.
Cosa prevede il manuale in caso di emergenza al decollo
Secondo esperti del settore che abbiamo sentito, il decollo rappresenta il momento più delicato per un aereo. Le ali non generano ancora portanza sufficiente, il mezzo è alla massima spinta motore, con peso massimo dovuto al carico di carburante e la quota è talmente bassa da lasciare zero margine di planata. In queste condizioni, qualsiasi guasto critico può rapidamente trasformarsi in un disastro.










