Roma, 12 giu. (askanews) – Novecentomila controlli, 16mila persone denunciate all’Autorità giudiziaria, 36mila contravvenzioni e 40 milioni di euro di sanzioni. E’ il bilancio dell’attività 2024 del Cufaa, il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari, istituito nel 2017 e che proprio dal 2024 dipende funzionalmente dal Masaf, eccetto che per le funzioni espressamente riconducibili alle attribuzioni del ministero dell’Ambiente. Il bilancio è stato presentato oggi al Masaf a Roma alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida.

Quattro gli ambiti di azione del Cufaa: la tutela del territorio, quella della flora e della fauna, i controlli sull’agroalimentare e la tutela dell’ambiente.

“I dati sono confortanti – ha detto il generale di C.A. Fabrizio Parrulli – i controlli ci sono e i risultati son in linea con quelli di tanti altri paesi europei. La nostra è una attività di prevenzione che delinea il quadro di un paese sicuro”, ha spiegato, sottolineando anche l’importanza delle attività del Centro Internazionale per la Protezione dell’Ambiente di Sabaudia, “un centro internazionale che stiamo sviluppando di concerto con le strutture di vertice del Ministero per creare un centro di eccellenza nel settore dell’ambiente e della tutela ambientale. All’interno di queste strutture sono già in atto corsi per personale proveniente soprattutto dall’Africa. Abbiamo già realizzato dei corsi nello scorso anno e quest’anno abbiamo attivato otto corsi preliminari con 400 persone provenienti da diversi paesi”.