In occasione del 70esimo anniversario della leggendaria 1000 Miglia del 1955, la Ferrari 735 LM Scaglietti, guidata all’epoca da Piero Taruffi, torna protagonista nella 43esima rievocazione della “corsa più bella del mondo” (17-21 giugno). Questo capolavoro del Cavallino Rampante, con telaio 0546 LM, sarà al via con il numero di gara 728, lo stesso che sfrecciò a una media record di 189 km/h tra Brescia e Roma, stabilendo un primato imbattuto.

Un gioiello raro della storia Ferrari

La Ferrari 735 LM, nota anche come 121 LM, è una delle sole quattro vetture costruite da Maranello con motore a 6 cilindri in linea, progettato dall’ingegner Aurelio Lampredi per contrastare la supremazia della Mercedes SLR. Nata come evoluzione della 376 S, con un propulsore da 4,4 litri, la 735 LM fu concepita per la 24 Ore di Le Mans 1955, da cui deriva il suo nome. La sua carrozzeria, plasmata dalla maestria di Sergio Scaglietti, è un simbolo di eleganza e potenza, soprannominata in Sicilia “freccia d’argento di Maranello” dopo la vittoria al Giro di Sicilia 1955, sempre con Taruffi al volante.

Una storia di trionfi e drammi

La 735 LM di Taruffi dominò la 1000 Miglia 1955 fino a un guasto al cambio che la costrinse a cedere la vittoria alla Mercedes SLR di Stirling Moss. Nello stesso anno, a Le Mans, guidata da Maurice Trintignant e Harry Schell, l’auto mostrò un’incredibile velocità prima di ritirarsi per problemi al motore, in una gara segnata dalla tragedia che cambiò per sempre il motorsport. Dopo la stagione 1955, la vettura passò al magnate William Doheny e continuò a gareggiare in California fino al tragico incidente del 1956, in cui perse la vita il pilota Ernie McAfee. Restaurata più volte, certificata Ferrari Classiche e riportata alla livrea rossa originale, la 735 LM è stata acquisita nel 2023 dall’avvocato statunitense John Houghtaling, che la guiderà nella 1000 Miglia 2025 affiancato dal Cav. Franco Valobra, Console Onorario d’Italia.