Un settore che vale 10,6 miliardi di fatturato, il 4,1% della produzione nazionale, realizzato da oltre 144 mila imprese (12,7% di quelle nazionali), in prevalenza micro e piccole. E’ la filiera dell’agrifood in Sicilia considerata un importante motore di sviluppo per l’economia dell’isola: se si considera la filiera estesa, che include anche la distribuzione dei prodotti agroalimentari e il canale Ho.Re.Ca., arriva a oltre 186 mila imprese, a quasi il 40% dell’economia dell’isola, contro una media di poco superiore al 27% per l’Italia. Ma con non pochi fattori di debolezza. Rilevante per esempio il tema dimensionale, soprattutto nella parte di trasformazione industriale: le imprese siciliane mostrano infatti una dimensione media, rispettivamente per alimentare e bevande, di 0,8 e 2,4 milioni di euro di fatturato, contro una dimensione media nazionale tre volte superiore (3,4 e 6,8 milioni).

Lo studio di Prometeia

Un tema strategico, dunque, secondo i dati contenuti in uno studio di Prometeia presentato a Ragusa nell’ambito del Forum delle economie organizzato da UniCredit in collaborazione con la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia e con Cna Sicilia: «La filiera agrifood contribuisce in modo significativo all’identità e alla riconoscibilità del made in Sicily nel mondo - dice Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit -. In considerazione di questo, e guardando alle peculiarità del settore, UniCredit è fortemente impegnata a supportare queste realtà oltre che dal punto di vista finanziario attraverso un modello di servizio e un’offerta pensati ad hoc per le specificità del business».