Mantova, 12 giu. (askanews) – L’artigianato rappresenta il cuore pulsante della manifattura italiana e, di conseguenza, del Made in Italy. Sebbene le imprese artigiane costituiscano il 21,3% del totale delle attività produttive, la loro incidenza è particolarmente significativa nel settore manifatturiero – dove raggiunge il 58,5% del totale delle imprese – e in particolare in alcuni comparti chiave come il legno, l’alimentare, l’abbigliamento, la meccanica. E’ questo il messaggio che arriva dalla campagna di comunicazione “Artigianato, futuro del made in Italy” che si conclude oggi a Mantova in occasione dalla giornata di apertura del Seminario Estivo di Fondazione Symbola. “Artigianato, futuro del made in Italy” è un’iniziativa promossa da Confartigianato, CNA, Casartigiani insieme a Fondazione Symbola e con il patrocinio del MiMit, nell’ambito della Giornata del Made in Italy, per rendere visibile l’importanza dell’artigianato italiano per la nostra economia, ma anche per la nostra qualità della vita. In Italia, oltre un milione di imprese sono artigiane, una cifra pari a circa un quarto di tutto il sistema imprenditoriale italiano.
Confrontando i quinquenni 2015-2019 e 2019-2023 si evidenzia una crescita della quota di micro e piccole imprese che hanno effettuato investimenti green, rispettivamente +23,2% e +45,9%. Queste imprese sono oltre mezzo milione (503.258): il 67% opera nei servizi, il 33% nell’industria, il 18% nell’industria manifatturiera, il 14% nelle costruzioni, solo l’1% nelle public utilities. Nel 2024 il 61,3% delle entrate di green jobs programmate in Italia sono relative a micro e piccole imprese.







