I due colossi di Hollywood si uniscono alla lunga lista di quotidiani, editori, artisti, fotografi e disegnatori che stanno portando in tribunale le aziende del mondo IA per far rispettare il diritto d’autore

Genova - Negli Stati Uniti, Disney e Universal hanno fatto causa per violazione del copyright contro Midjourney, un’azienda e un’intelligenza artificiale generativa in grado di realizzare immagini dal testo (simile a Dall-E e Stable Diffusion), definendola un “pozzo senza fondo di plagio”.

Disney e Universal sono i primi colossi di Hollywood a rivolgersi al tribunale per far rispettare il copyright che protegge le loro opere, ma non sono i primi in assoluto: negli ultimi 2-3 anni, cause simili sono state rivolte contro OpenAI, Meta, Perplexity e altre da quotidiani, editori di libri, artisti, fotografi, disegnatori di fumetti e così via.

Dart Fener rifatto con l'IA (immagine da nytimes.com, inclusa nella causa contro con Midjourney)

Le due aziende hanno accusato Midjourney, che ha sede a San Francisco e nel 2023 è diventata celebre per la (finta) foto del Papa con indosso un piumino bianco di Balenciaga, di aver piratato i loro archivi e di aver realizzato “innumerevoli copie” di personaggi amati, tra cui Dart Fener di Star Wars, Elsa di Frozen, i Minion di Cattivissimo Me, Shrek, I Simpson e molti altri, senza alcuna autorizzazione. La causa, che è stata presentata al tribunale distrettuale federale di Los Angeles e il cui testo si può leggere passando da qui, sostiene che Midjourney abbia utilizzato le opere degli studios per addestrare il suo servizio di immagini e generare riproduzioni di alta qualità con i personaggi iconici delle aziende.