«Da dove sono seduto adesso vedo la montagna che mi ha buttato giù. Rancori? Zero. La montagna accoglie ma quando commetti un errore tecnico non perdona. A me però ha concesso una seconda chance». Classe '67, veronese originario di Villafranca ma trapiantato da otto anni a Ponte di Legno nel Bresciano, Diego Foroni è l'alpinista che la mattina dello scorso 31 maggio è scivolato per circa 300 metri sull'Adamello, lungo la pala ghiacciata della parete nord del versante di Ponte di Legno, a cima Salimmo.
Salvo per miracolo, trasportato in elicottero all'ospedale di Trento e una volta lì operato per le varie fratture riportate, Foroni è stato dimesso dopo sette giorni e adesso parla da casa dove sta iniziando il recupero.







