L'attore statunitense Harris Yulin, carismatico volto del cinema e della televisione per oltre mezzo secolo, con una carriera ricca di ruoli memorabili, è morto martedì 10 giugno a New York per arresto cardiaco all'età di 87 anni. La notizia è stata confermata dalla famiglia e dalla sua manager Sue Leibman.
Dal poliziotto corrotto Mel Bernstein in "Scarface" (1983) di Brian De Palma al consigliere della sicurezza nazionale James Cutter in "Sotto il segno del pericolo" (1994), fino al tenente Doug Rosselli nel crudo "Training Day" (2001), Yulin ha saputo incarnare figure complesse e spesso ambigue con finezza e forza espressiva.
Negli ultimi anni era tornato alla ribalta grazie alle sue partecipazioni a serie di successo come "Ozark", dove interpretava il bizzarro e affascinante Buddy Dieker, e "Unbreakable Kimmy Schmidt", nei panni del padre del personaggio di David Cross. Il pubblico più affezionato lo ricorda anche in "Frasier" - ruolo per cui fu candidato all'Emmy nel 1996 - "Buffy l'ammazzavampiri, "24", "Star Trek: Deep Space Nine" e "The X-Files".
Nato a Los Angeles il 5 novembre 1937, Harris Yulin fu abbandonato in tenerissima età e adottato da una famiglia russa di religione ebraica. Dopo gli studi all'Università della California, si trasferì a New York dove cominciò a calcare i palcoscenici teatrali, debuttando nel 1963 accanto a James Earl Jones. Da lì in poi, alternò il teatro a cinema e televisione.






