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Torna nel mirino dei pm l'attività dei militari. L'ipotesi: distrutte prove a favore di Alberto
Il computer di Alberto Stasi fu asfaltato in modo brutale dai carabinieri, con la conseguenza di distruggere il suo alibi per le ore dell'omicidio di Chiara Poggi. Tra i tanti passaggi incredibili delle indagini sull'omicidio di Garlasco emerge ora anche questo, il trattamento cui venne sottoposto il pc del fidanzato di Chiara quando ormai l'inchiesta aveva preso una strada a senso unico. Il colpevole era lui.
Nella road map della nuova inchiesta della Procura di Pavia sull'omicidio di Garlasco c'è la rilettura, e in gran parte il rifacimento totale, delle analisi e dei sopralluoghi effettuati diciotto anni fa, nel caos più assoluto. Oggi i nuovi consulenti nominati dal giudice per le indagini preliminari Daniela Garlaschelli si presenteranno nella caserma milanese dei carabinieri per ritirare gli scatoloni contenenti i reperti su cui dovranno effettuare le analisi delle impronte digitali rilevate nella villa di via Pascoli, immortalate su sessanta fascette para-adesive (sulle quali non si dispera di trovare qualche residuo di Dna) e nel pomeriggio ritireranno all'istituto di medicina legale di Pavia gli oggetti sequestrati sul luogo del delitto e mai analizzati in profondità, come i contenitori di thè e di yogurt e il tappeto del bagno. Le analisi verranno effettuate insieme ai periti della difesa di Andrea Sempio, l'unico indagato della nuova indagine, a partire da martedì prossimo.






