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11 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 22:08
Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha provato fino all’ultimo a smentire i boatos che lo davano indagato per corruzione. Contattato da ilfattoquotidiano.it, martedì aveva dichiarato: “Assolutamente no”. Le voci, sempre più insistenti, che la guardia di finanza si fosse presentata nei suoi uffici, però, lo hanno convinto a confermare la notizia, che circola da giorni, relativa a un’indagine che lo riguarda e per la quale ha ricevuto un avviso di garanzia notificatogli dalla Procura di Catanzaro guidata da Salvatore Curcio. “Non avrei mai pensato di dover condividere con voi una notizia di questo genere. – ha esordito in un video pubblicato su Instagram – Per la prima volta nella mia vita ho ricevuto un avviso di garanzia, mi dicono nell’ambito di un’inchiesta più ampia, che coinvolgerebbe più persone”.
Occhiuto non entra nel merito dell’inchiesta dove ci sono diversi soggetti iscritti nel registro degli indagati ma il governatore sembra provato: “Ho ricevuto un avviso di garanzia per corruzione. A me? Che in questi anni ho gestito la Regione con un rigore assoluto, che non ho fatto mai niente che si avvicinasse pure lontanamente a un’ipotesi di corruzione. Solitamente si dice ‘sono sereno, confido nella magistratura’. Sono sereno un piffero. Non sono sereno, perché essere iscritto nel registro degli indagati, anche a mia tutela, come mi dicono, per me è una cosa infamante: è come se mi avessero accusato di omicidio. È una cosa inverosimile che io possa essere avvicinato ad una ipotesi anche lontanamente vicina alla corruzione”.










