Via libera del Senato la prima legge nazionale sullo spazio. Considerato il pilastro regolamentare per lo sviluppo di settori ad alta innovazione, a forte connotazione strategica per le implicazioni anche politiche che ne discendono, governo e maggioranza hanno deciso di blindarsi in Parlamento. I punti centrali della legge sono l’obbligo per gli operatori privati di richiedere e ottenere un’autorizzazione e di dotarsi di un’assicurazione con massimale a 100 milioni per il risarcimento dei danni cagionati a terzi sulla superficie terrestre nonché agli aeromobili in volo e alle persone e cose che vi si trovano a bordo. Vengono previste l’elaborazione di un Piano nazionale per l’economia dello spazio, la costituzione di un Fondo per il supporto al settore e corsie preferenziali negli appalti per startup e Pmi. Ma le imprese, fin dall’esame della Camera, hanno chiesto senza esito un regime transitorio sull’iter autorizzativo e l’abbassamento del massimale assicurativo.

Ruolo chiave dell’Agenzia spaziale

Gli operatori dovranno richiedere un’autorizzazione a Palazzo Chigi o al Mimit, autorità delegata per lo spazio, tramite l’Agenzia spaziale italiana (Asi). L’Agenzia spaziale gestirà le richieste e avrà anche poteri di ispezione, con cui si confronterà con Difesa e Servizi segreti.