Erano partiti dal Savonese per un’escursione sul Monviso, ma il loro viaggio si è trasformato in tragedia. Michele Bruzzone, 55 anni, di Cengio, e Daniela Colocci, 33 anni, brigadiere dei carabinieri in servizio a Varazze, sono stati ritrovati senza vita, questa mattina (11 giugno), a 2400 metri di quota, sul versante nord della montagna. I due avevano lasciato l’auto a Pian del Re, alle sorgenti del Po, lunedì, per affrontare un’ascensione ben nota agli alpinisti esperti. Conoscevano bene la zona e il loro piano prevedeva la salita al bivacco Villata, a 2650 metri, da dove, martedì mattina, avrebbero tentato la vetta del Monviso, a 3841 metri, percorrendo il difficile canale Coolidge. Questo passaggio, che prende il nome dall’alpinista americano William Coolidge, è un ghiacciaio pensile in fase di scioglimento, con un ripido nevaio sottostante, insidioso anche per i più esperti.
L’INCIDENTE
Tragedia sul Monviso, morti due alpinisti savonesi durante la scalata della parete Nord
La salita all’alba di martedì
La salita sarebbe cominciata all’alba di ieri. Ma qualcosa è andato storto. Secondo le prime ipotesi, uno dei due potrebbe aver perso l’equilibrio, trascinando l’altro nella caduta. Quando in serata non sono rientrati in Liguria, è scattato l’allarme. Il Soccorso alpino ha subito attivato le ricerche: ieri sera, mentre una squadra a terra ha individuato l’auto a Pian del Re, i tecnici hanno provato a contattare il gestore del rifugio Quintino Sella e la radio di emergenza del bivacco Boarelli, ma senza esito.










