In Brasile è febbre da 'bebè reborn', la versione 5.0 del nostro Ciccio Bello: bambolotti definiti nei dettagli tanto da sembrare veri.
Talmente realistici che molti collezionisti si comportano come genitori, portandoli dal medico, a scuola, cambiando pannolini, allattando o arrivando persino a simulare un parto.
E il fenomeno è diventato talmente diffuso che sono state varate leggi e regolamenti a livello locale, per cercare di normare la situazione, che in alcuni casi rischia di sfuggire di mano.
Ma il fenomeno ormai sta scatenando sempre più accesi dibattiti, perché si è spostato dai confini Internet alla realtà.
Sociologi, psicologi e avvocati sono continuamente intervistati dai media sull'argomento, anche per cercare di capire perché così tanti adulti abbiano scelto di prendersi cura di bambolotti fatti di silicone. Il caso è talmente singolare che ha varcato ormai i confini del Paese sudamericano, e persino il New York Times se ne è interessato.







