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Il dg francese che per ora non parla italiano: "Approccio scientifico allo sport". Il ruolo di Chiellini è da decifrare
Sguardo deciso. L'inglese con inevitabile accento francese come lingua scelta per affrontare la prima conferenza. La moglie e il figlio nato da poco in prima fila: Damien Comolli si è presentato ieri per la prima volta davanti alle telecamere nella sua veste di capo della Juventus. Perché, al di là delle cariche già esistenti compresa quella dell'ad Scanavino - e di quelle che verranno, tutto passerà da lui: «Sono pagato per creare emozioni e la mia ossessione sarà far vincere la Juventus», è il manifesto dell'ex presidente del Tolosa. Il quale ha così subito tracciato un solco con l'era Giuntoli e con lo stesso Thiago Motta: «Ho sempre seguito la Juventus in quanto club vincente, pur senza poter dire che ne ero tifoso. Mi piaceva Trapattoni e idolatravo Platini». Per chi conosce un minimo di storia del calcio, l'allenatore concreto per eccellenza e un Maestro del football.






