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Ranieri ci ripensa e rifiuta la panchina della Nazionale per restare alla Roma. Al suo posto un eroe del 2006: in pole Gattuso. Prima alternativa Cannavaro
La notte ha portato... lo sconsiglio. Claudio Ranieri, nel cuore della notte, ha inviato un sms al presidente federale Gabriele Gravina con una frase sola, definitiva, dopo aver detto sì al club Italia, al doppio ruolo con la Roma e al documento che fissava i limiti dell'incarico: «Scusami ma non me la sento!». Così la notizia è deflagrata di primo mattino con l'annuncio dato dal direttore del Corsport Ivan Zazzaroni che ha pubblicato sul proprio account Instagram lo scambio di messaggini avuto con il mancato ct azzurro. Ranieri gli ha scritto testualmente: «Buongiorno fratello, ho deciso di rinunciare, i Friedkin mi avevano lasciato libero di scegliere, ma io ho promesso di smettere, se avessi voluto continuare non avremmo preso Gasperini, voglio solo pensare alla Roma». Non è complicato ricostruire cosa è accaduto durante la notte, dopo aver detto sì a Gravina, segnalato i nomi dei collaboratori da portare a Coverciano, aver chiesto e ottenuto il memorandum in materia di conflitto d'interesse con l'incarico romanista («mandatelo a Dan» ha suggerito dopo averlo approvato).






